Silvia Arcidiacono è da sempre legata al mondo dei motori in generale e delle corse in particolare: il padre Giovanni, “Nanni” per tutti nell’ambiente, ha un’impareggiabile esperienza nel settore dell’elaborazione, provenendo tra l’altro direttamente dall’Abarth. Silvia è cresciuta nell’officina dove “Nanni” preparava decine di autovetture ed era molto conosciuto e stimato, sino a quando scelse di allontanarsi dall’attività di elaborazione per dedicarsi solo alla vettura della figlia che debuttò nel 1993 in Calabria, in uno slalom a Rende (CS) dove si classificò al terzo posto di classe. La sua prima vittoria alla gara successiva, a Scaletta Zanclea, sul litorale jonico messinese. Silvia si è dimostrata subito molto veloce, ed ha sempre affrontato le gare con una passione infinita ma con il piglio del professionista, preparando accuratamente gara e vettura. Molto tecnica nella guida, ma anche particolarmente esuberante, specie ad inizio carriera: alla sua terza gara, la cronoscalata calabrese Ponte Corace – Tiriolo, ha distrutto la prima scocca capottando. La sua carriera agonistica è legata indissolubilmente ad una vettura: la Renault 5 Gt turbo, con la quale ha anche disputato qualche rally. Memorabile la sua prestazione nella bagnatissima edizione del Rally di Taormina del 1995 anche se negli annali non se ne trova traccia perché dopo aver dominato la gara nella sua classe, inserendosi anche tra i primi assoluti, sciupò tutto con un incidente all’ultima prova speciale. Dopo i primi esemplari grigi, il colore della sua vettura divenne nero e tale rimase sino al 2005. Unica parentesi la stagione 1998, durante la quale ebbe l’opportunità di guidare una Fiat Seicento Kit da Rally in un Trofeo per regioni nel quale Silvia fu chiamata a rappresentare la Calabria: un’esperienza agrodolce, perché fu costretta ad abbandonare il Trofeo anzitempo, per giunta alla vigilia del Rally Internazionale di Messina, per mancanza di fondi, dopo aver dimostrato grandi potenzialità nelle gare disputate. A parziale consolazione Silvia fu chiamata dalla Fiat a partecipare alla prova finale del trofeo al Motorshow di Bologna: una vetrina eccezionale dove non sfigurò affatto classificandosi terza nella finalina contro Francesca Patrese; questo dopo aver perso il confronto più importante per aver tagliato troppo una curva danneggiando la scatola guida: suo comunque il miglior tempo. Tornata a guidare la sua amata Renault 5 si è dedicata esclusivamente agli slalom, arrivando ai vertici della categoria soprattutto nel 2005, anno in cui ha colto tre vittorie e sei secondi posti, risultati che l’hanno consacrata al vertice del Campionato Regionale nella sua classe. La stagione e l’attività sono state brutalmente interrotte in un incidente allo Slalom di Bronte, nel quale all’ultima curva la sua Renault 5 è volata fuori strada: un incidente davvero drammatico, soprattutto per le conseguenze, dato che appena dopo essere uscita incolume dall’abitacolo la vettura ha preso fuoco ed i “soccorsi” non hanno certo brillato per efficienza..: della Renault 5 nera non è rimasto più nulla. Nel 2008 ha partecipato allo Slalom di Trecastagni (CT) con una Renault Clio RS e si è classificata al secondo posto, e poco tempo dopo ha gareggiato al Rally del Tirreno al volante di una Renault Clio RS Light, entrambe prese in affitto, esperienze che l’hanno convinta a non proseguire sino a quando non fosse stata pronta la sua nuova vettura. Ma nel frattempo Silvia ha preso le redini dell’officina di famiglia, dove è sempre affiancata dall’esperto padre, e si è totalmente calata nel suo nuovo ed impegnativo ruolo di imprenditrice che le lascia davvero ben poco tempo da dedicare ai lavori necessari per completare la Renault 5. Bisognerà pazientare ancora un po’... …

   
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